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martedì 10 novembre 2015

Contro i cattivi funziona

 
CONTRO I CATTIVI FUNZIONA
Massimo Canuti, 2013


 Matteo ha un fratello "mongolo", come dice lui. E se ne vergogna. Lui che adora i supereroi!
Se ne vergogna al punto da negarne l'esistenza con i suoi nuovi compagni di classe. Anzi, si unisce ad un gruppo, capeggiato da Francesco, che vuole "ripulire" il mondo da tutti i deboli, i diversi, i drogati, gli spastici...
Farebbe di tutto pur di essere accettato dal gruppo di Francesco, rispettato da tutti per la sua forza e sicurezza. Arriva persino a tradire i suoi vecchi amici, ma soprattutto a tradire se stesso.
Solo per caso non rimane coinvolto in un tragico episodio che coinvolge i suoi "amici", ma questi lo accusano di essere un vigliacco e un traditore e si vendicano...

Questo incalzante racconto ci aiuta a mettere a fuoco la subdola strategia del male, che penetra in noi quasi di soppiatto e si nutre delle nostre paure, frustrazioni, rabbie e gelosie...
Ma non e' detto che riesca sempre ad avere l'ultima parola.

(Paola)

lunedì 20 aprile 2015

Ragazzi di camorra

RAGAZZI DI CAMORRA
Pina VARRIALE

Antonio si è trasferito a Scampia, in casa della sorella e del cognato, Bruno, che lo avvia al piccolo spaccio di hashish presso la scuola. Anche lui dovrebbe frequentare le lezioni, ma sembra avere altro da fare: bighellonare sulla strada, lavoricchiare per i malavitosi locali e divertirsi con il gruppo degli amici.
La vita del quartiere e dei giovanissimi protagonisti viene descritta con cura dall'autrice che, attraverso i pensieri e le parole di Antonio, ci conduce per mano nel mondo dello squallore governato dalla Camorra e ci mostra il fascino e insieme il disagio che provano i giovani di fronte alle proposte che il mondo adulto offre loro.

Il rifiuto di aiuti codificati è chiaro: niente assistenti sociali, insegnanti o poliziotti. Ma un uomo semplice, che spende il suo tempo con i giovani, sulla strada o vicino ad essa, può costituire un'opportunità per cambiare.

giovedì 19 febbraio 2015

Non chiamatemi Ismaele

NON CHIAMATEMI ISMAELE
Michael Gerard BAUER


Ismaele deve fare i conti col suo nome che stimola la presa in giro del bullo della scuola. La parola storpiata si trasforma in arma per ferire ed avvilire, ma la parola ben utilizzata può costituite anche una zattera che sa trarre in salvo nelle situazioni difficili.
Così, attraverso la riscoperta del significato e del valore di ogni singola espressione, il cammino del protagonista si fa interessante e avventuroso, alla scoperta di se stesso, degli amici più disparati e dei nemici che sembrano imbattibili.
Ma un buon incoraggiamento consente a tutti di trovare il proprio posto e di  far sentire la propria voce, la propria parola.

Un invito anche a leggere o rileggere Moby Dick.


Ero cattivo

ERO CATTIVO
Antonio FERRARA

Angelo ha tredici anni e una grande convinzione: lui è cattivo. Quindi lo dimostra: inventando ogni sorta di scherzi e dispetti a scuola, rifiutandosi di obbedire a genitori ed insegnanti, raccontando frottole non sempre innocenti... insomma, facendo in modo di essere perennemente richiamato e castigato perché , si sa, lui è cattivo e fa tutto il contrario di ciò che ci si aspetterebbe da lui.
Ma sulla sua strada trova padre Costantino, che sorride sempre, anche quando dovrebbe essere furioso per ciò che combinano i suoi ragazzi. Perché li sa vedere e immaginare “oltre” i loro errori e le loro difficoltà, li ritrae come saranno quando... e in quel QUANDO c'è tutto lo spazio per la speranza che permette a ciascuno di prendere il proprio tempo per crescere, per rielaborare i lutti e lenire le ferite.
Così, a partire da un semplice progetto quotidiano, si fa strada un progetto di vita che aiuta a dimenticare di essere cattivi.


Interessanti spunti anche per genitori ed educatori a partire dalle parole di Danilo Dolci: “ciascuno cresce solo se sognato!”

giovedì 12 febbraio 2015

Questa sono io

QUESTA SONO IO
Ludovica CIMA e Annalisa STRADA

Questo agile romanzo narra alcuni momenti importanti della vita di due ragazzine tredicenni, Viola e Arianna, amiche affiatatissime e alle prese con i classici problemi preadolescenziali: scuola, compagni, emozioni. Eppure nelle loro vite c'è anche altro. In particolare ci sono dei vuoti, delle assenze, degli interrogativi che concernono i loro genitori.
Perchè i genitori di Viola non ci sono mai? Perché suo padre vuole essere chiamato semplicemente Vincenzo? Perché lei abita praticamente dalla nonna?
Per Arianna invece gli interrogativi sono quasi nascosti e soffocati, li ha affrontati da sola ed ha confidato solo dopo molto tempo all'amica di essere stata adottata.

La lettura di questo libro accompagna i più giovani sulla soglia del mondo degli adulti che non sempre si rendono conto di ciò che le loro personali scelte comportano per la vita dei figli.

Il tono è leggero senza essere superficiale.

Stargirl

STARGIRL
di Jerry SPINELLI


Leo è un ragazzo "normale", in una cittadina "normale" dove tutti si assomigliano, fanno le stesse cose ed hanno abitudini simili. Ma improvvisamente tutta questa normalità viene scossa da una ventata di anticonformismo che ha il viso lentigginoso di Stargirl, una ragazza che di "normale" non ha neppure il nome. Si tratta inizialmente di una novità che incuriosisce, poi di uno stile che affascina e infine in una diversità troppo ingombrante per essere assorbita. E comincia l'esclusione. Leo, attratto dalla positività della sua nuova compagna di classe e insieme atterrito dall'idea di subire la stessa esclusione di cui lei è oggetto, si trova di fronte ad un bivio.
Noi cosa faremmo in una situazione simile? Come agiamo quando dobbiamo prendere una posizione chiara in situazioni simili?

Questo romanzo ci sfida e ci interroga sul valore della nostra "normalità". 

Lo strano caso di Cartoonville e altri racconti

Lo strano caso di Cartoonville e altri racconti
C. Scataglini

Dieci storie sui valori per pensare positivamente. L'ultimo è intitolato L'orto delle zucche magiche, la storia di un contadino, uomo semplice e capace di fecondare il mondo con il proprio talento. Sappiamo riconoscere il nostro?

martedì 27 gennaio 2015

Bambini di farina

BAMBINI DI FARINA
di Anne FINE

Una classe di "disperati" (letteralmente senza speranza) e un esperimento originale: prendersi cura di sacchetti di farina con tanto di occhi, naso e peso da neonato, avendo cura che non perdano peso, che non stiano soli, che rimangano puliti e in condizioni di sicurezza... Il tutto accompagnato dalle osservazioni quotidiane del ragazzo "curatore".
Il processo che si innesca ha risvolti inaspettati! 
In particolare per Simon il compito solleva interrogativi e suscita riflessioni sul suo passato di figlio abbandonato, sul peso e significato della  genitorialità  e sul tempo della responsabilità.

"Quello sì che è un vero lavoro, pensò Simon. Turni di ventiquattr'ore. Tutti i giorni. Per quasi vent'anni. Niente pause. Niente vacanze. ... Diventare genitori era una specie di condanna all'ergastolo....".


Interessante ed intrigante, per genitori e figli.

(Paola)

giovedì 29 maggio 2014

Benvenuto

BENVENUTO
Hans-Georg Noack

Roberto è il leader naturale di un gruppo di giovani uomini del sud che decidono di cercare lavoro in Germania. Hanno un sogno comune, ma la dura realtà della nuova vita all'estero li divide e spegne la loro speranza.
Benvenuto è il figlio maggiore di Roberto e, con il resto della famiglia raggiunge il padre.

Nel suo nuovo paese il ragazzo frequenta la scuola, svolge piccoli lavori, si innamora e conosce altri ragazzi, italiani e tedeschi.
Ma la storia di Benvenuto non ha un finale consolatorio; al contrario ci mostra con crudezza la fatica dell'integrazione. Ci fa sentire la pesantezza del giudizio e del pregiudizio. Di quello stesso pregiudizio anti-straniero che così spesso sentiamo oggi nelle nostre strade, sulla bocca dei nostri connazionali. Rivolto non più a noi, ma a quelli che noi chiamiamo stranieri. E che solo di rado facciamo sentire "benvenuti".


"Di certe cose ci si accorge solo quando mancano. Con gli uomini non è tanto diverso. A noi stranieri qui farebbero davvero attenzione solo se all'improvviso non ci fossimo più. E' cosi."



(Paola)

martedì 29 aprile 2014

Destinatario sconosciuto


Destinatario sconosciuto
Kressman Taylor

Un'amicizia può resistere al tempo, alla distanza.
Ma può soccombere sotto il peso delle ideologie e del fanatismo.
E' il caso del rapporto fra Max e Martin, amici fraterni, che condividono la passione per l'arte e gestiscono insieme la galleria Schulse - Eisenstein a San Francisco.
Ma siamo negli anni dell'ascesa al potere di Hitler e il tedesco Martin, tornato a Monaco, resta affascinato dall'uomo nuovo che vuole risollevare le sorti della Germania. Irretito dalla retorica e vittima del fanatismo, rinnegherà con sempre maggior forza i suoi legami con l'ebreo Max e la sua famiglia fino al tragico epilogo che innescherà la vendetta. Inimmaginabile, terribile, implacabile.

Questo brevissimo racconto epistolare affascina e coinvolge, ma soprattutto fa riflettere sulla fondatezza dei nostri affetti e sul pericolo delle ideologie totalitarie.

Per genitori e ragazzi ( dai 13 anni )

(Paola)

martedì 8 aprile 2014

Alice e i Nibelunghi

ALICE E I NIBELUNGHI
di Fabrizio Silei

Alice ha un fratello adolescente che non riconosce più. Da quando il babbo è morto e la famiglia si è trasferita a Roma, Riccardo ha cambiato look e si comporta in modo strano.
Ha trovato nuovi amici e si è fatto coinvolgere in situazioni a dir poco pericolose.
Ma ha sottovalutato lo spirito di iniziativa di sua sorella Alice che, nonostante sia più piccola, non si lascia intimorire e lotta per "riprendersi" il fratello. 
Amicizie, fanatismo e coraggio sono gli ingredienti di questo bel racconto di Fabrizio Silei, che presenta, con tono serio ma non troppo, le dinamiche di appartenenza, iniziazione e comune prepotenza che possiamo constatare in bande giovanili legate ad alcune tifoserie calcistiche e/o a gruppi neo-nazi fomentati da ideologie negazioniste.
Simpatico, ma non banale. Per conoscere, riflettere, discutere.


(Paola)

lunedì 10 marzo 2014

La mamma vale dieci cammelli

LA MAMMA VALE DIECI CAMMELLI
Biorn Sortland


Arve e FredriK sono due bambini norvegesi. Il loro papà li ha lasciati per una giovane donna dai vestiti svolazzanti e la mamma li trascina con sé in un viaggio in Giordania... E' in quell'occasione che incontrano il principe Alì, disposto a pagare ben dieci cammelli per poter sposare la biondissima e svampitissima mamma.
Ma il viaggio è soprattutto l'occasione per Fredrik di raccontare al fratello minore, che aspetta ogni sera con ansia la continuazione della sua storia, come è riuscito a trasformarsi da ragazzo invisibile, ignorato da tutti all'interno della sua scuola, in una specie di mito.

Uno spunto simpatico per ricordarci - con brio e allegria - che accanto alle nostre storie, ci sono sempre anche quelle degli altri, non meno significative dolorose e/o straordinarie.


(Paola)

Non chiamarmi Cina!

NON CHIAMARMI CINA!
Luigi Ballerini


E se vostro figlio si innamorasse di una ragazza straniera? Magari cinese...?
Non ci avevate mai pensato? O avete scacciato velocemente il pensiero?
Eppure la società di domani sarà necessariamente ibrida, colorata, nuova rispetto ai nostri canoni e ai nostri stereotipi!

In questo romanzo che si presenta come il diario di un adolescente, Luigi Ballerini fa incontrare due ragazzi, Toto e Rossana, li fa innamorare e svela le inquietudini e le domande che rendono difficile il loro amore.
Perché non si tratta solo due giovani che si incontrano, ma anche di due culture che si scontrano, con il loro modo di guardare e interpretare la vita, con il vivere diversamente la quotidianità.
Questo scontro avviene soprattutto dentro l'animo di chi vive una difficile identità: Rossana, nata a Milano da genitori cinesi che la educano come tale, dà voce ai giovani immigrati di seconda generazione che, oltre ai travagli dell'adolescenza, sentono su di sé il fardello di una doppia appartenenza che li fa sentire fuori posto sia a casa, dove non sono esattamente come i genitori li avevano immaginati, sia fuori casa, dove pagano lo scotto di non essere del tutto italiani, pur essendo nati in Italia.
Ci vuole coraggio per affrontare questa nuova sfida!
Come genitori, siamo pronti ad allargare i nostri orizzonti sull'appartenenza?


(Paola)

martedì 18 febbraio 2014

Boy

BOY
Roald Dahl

L'autobiografia del grande scrittore per ragazzi Roald Dahl ci immerge in un mondo ormai passato, ci dà lo spaccato della vita di un bambino nella prima metà del Novecento.
Se dunque temiamo per le piccole difficoltà dei bambini moderni, proviamo a dare una breve occhiata alle "avventure"  del piccolo Roald, alle prese con i bulli del collegio, con la fame perenne e con le frustate del direttore.
Lo sguardo ingenuo del bambino lascia trasparire una realtà a volte crudele, altre volte serena e giocosa, sempre interessante e coinvolgente.
Nei tempi delle comunicazioni via internet, proviamo a ripensare ai rapporti intrattenuti attraverso le lettere che ogni settimana si scambiavano Roald e la mamma, lettere che hanno lasciato al futuro scrittore un'impronta indelebile di ciò che egli ha vissuto negli anni della lontananza dalla famiglia.
Riusciremo anche noi a lasciare una traccia del nostro passaggio su questa terra nonostante la "volatilità" delle nostre comunicazioni quotidiane via mail?

(Paola)

martedì 11 febbraio 2014

Un pitone nel pallone

UN PITONE NEL PALLONE
Fabrizio Silei

L'invidia è una brutta bestia. È un pitone che cresce dentro di te e ti accompagna, ti stringe, ti toglie il respiro, si insinua nei tuoi pensieri.
Dall'invidia nascono sospetti, maldicenze, sgarbi e a volte veri e propri maltrattamenti. 
Chi la prova non è più padrone di se stesso, si sente minacciato, incapace, non riesce a reggere il confronto con gli altri, si percepisce come vittima dei soprusi altrui, diviene diffidente, non si fida di nessuno...

Ecco ciò che capita a Federico, un ragazzino di circa dieci anni, da sempre al centro dell'attenzione di genitori, amici e insegnanti, che si trova a dover convivere con un nuovo compagno, brillante e popolare quanto e forse più di lui.
Come fare per intrappolare la bestia e impedirle di nuocere in modo irreparabile?
Come riparare agli errori commessi?

Vi siete riproposti di dedicare un po' di tempo alla lettura con i vostri figli?
Partite da qui!
Questo racconto, letto insieme, è uno strumento per capire e capirsi.
Provare per credere.



(Paola)

lunedì 3 febbraio 2014

Il cavaliere inesistente

IL CAVALIERE INESISTENTE
Italo Calvino


In questo libro i viaggi e le avventure si intersecano con fantasia e originalità, svelando un mondo che ci fa sorridere, ci coinvolge, ci stupisce e ci interroga ad ogni nuova pagina.
Non è facile condensare in qualche riga la storia presentata, che vede muoversi sullo scenario degli accampamenti e dei campi di battaglia dei paladini di Carlomagno diversi personaggi, tutti un po’ protagonisti, proprio come lo siamo noi, gli uni a fianco degli altri, nella vita di ogni giorno.
Mi sembra importante però fermarmi un momento sulla figura di Agilulfo, il cavaliere inesistente appunto.
In effetti egli è costituito dalla sua bianca e perfetta armatura, sempre lucida e in ordine, proprio come i pensieri che contiene.  Agilulfo non possiede un corpo come tutti gli altri paladini di Francia, è costituito da un concentrato di forza di volontà che lo spinge a porre ordine ad ogni passo, a dare una forma chiara al caos delle cose che lo circondano per non perdersi in esse e svanire.
Per il cavaliere inesistente non c’è riposo, non c’è stanchezza, non c’è fame… ma non ci può essere neppure amore, passione, sentimento. La solitudine è la compagna della sua vita; la solitudine che segna la sua perpetua ricerca dell’ordine, della certezza, della perfezione. Che non esiste, appunto. Per fortuna.


(Paola)

lunedì 27 gennaio 2014

Il bambino di Noè

In occasione della giornata della memoria, questa storia, con il suo tocco di leggerezza e profondità', è un racconto che possiamo narrare ai nostri bambini, e se sono abbastanza grandi possiamo condividerne con loro la lettura.

IL BAMBINO DI NOE'
E. E. Schmith

Belgio, 1942. Villa Gialla ha un segreto. Ospita bambini ebrei clandestini, affidati alle cure di Padre Pons. Joseph è il più piccolo, ma forse anche il più sveglio, e attraverso le sue parole veniamo a conoscenza non solo delle vicende che si svolgono in quella parte di mondo durante la guerra, ma soprattutto della splendida persona che  è Padre Pons. Vero Uomo di Dio, il sacerdote custodisce, paragonando il suo lavoro a quello di Noè, oggetti e scritti ebraici, collezionando le cose perché non si perda lo spirito di un popolo che viene sterminato.
È questa la lezione più importante che Joseph serberà per tutta la vita, fino a divenire lui stesso un collezionista di oggetti del popolo palestinese, soffocato dalla guerra continua con il nuovo stato di Israele costituitosi al termine del secondo conflitto mondiale.
Il libro è scritto con passione e delicatezza e comunica al lettore un forte senso della tolleranza e dell'accoglienza.


(Paola)

Oggi mi va di sognare

 OGGI MI VA DI SOGNARE
Anna Gavalda

Lettura consigliata a genitori, educatori e ai ragazzi a partire da 11 anni


"Odio la scuola. 
È la cosa che più odio al mondo.
Mi rovina la vita".

Comincia così "Oggi mi va di sognare", con le parole semplici e schiette di un ragazzino di tredici anni che frequenta la prima media. 
Evidentemente "non è portato per lo studio"!
Il racconto è veloce e coinvolgente: ci offre infatti una prospettiva diversa sulle difficoltà scolastiche e sui piccoli e grandi drammi che queste possono comportare. Ma ciò che riveste maggior interesse è proprio il punto di vista: quello del ragazzino che, con estrema lucidità, ci mostra la miopia di un'istituzione che non sempre sa valorizzare una risorsa enorme e preziosa per lo sviluppo della conoscenza. Quale? Le mani.
Lavorare con le mani ci permette di stimolare moltissime terminazioni nervose e quindi di sviluppare l'intelligenza. 
Un bimbo, o un ragazzo, che usa le sue mani per riparare, assemblare, decorare o costruire, scopre in se stesso la soddisfazione del fare, e quindi del pensare e progettare, dello scegliere e organizzare. Per fare bene. Per fare meglio.
Non  sottovalutiamo il lavoro e la manualità, anzi proponiamoli spesso, in casa, nel gioco e, dove possibile, a scuola.



(Paola)

lunedì 20 gennaio 2014

Il segreto di Isabel

IL SEGRETO DI ISABEL
Sonia  Ognibene

Isabel ha una vita da favola, ma la realtà si impone ai suoi tredici anni con la drammaticità e la forza devastante di un incubo.
Tutto questo va tenuto segreto per non turbare mamma e papà...
Il romanzo ci presenta una storia che focalizza le conseguenze terribili della mancanza di comunicazione, dei dialoghi fatti di banalità e della perdita di autenticità e schiettezza. Al punto che diventa quasi impossibile confidare un segreto doloroso a chi potrebbe darci realmente una mano.
In famiglia si parla molto di scuola, di compiti, di sport, di progetti... Ma si parla troppo poco di sentimenti. Neppure gli adulti lo fanno, vinti da un pudore superfluo, come se dei sentimenti , delle emozioni, di ciò che succede dentro di noi ci dovessimo vergognare.
E così non si trovano più nemmeno le parole per dirlo.
Il silenzio si chiude come una trappola attorno a Isabel, la protagonista di questo racconto, che solo a fatica troverà la forza di dire la verità tornando finalmente di nuovo libera.
La lettura di questo breve romanzo rivolto ai ragazzi ci invita a comunicare alle persone importanti della nostra vita ciò che sentiamo, le ansie, le paure, le incomprensioni... E ad ascoltare quando sono gli altri a volerci raccontare le proprie.

(Paola)

mercoledì 15 gennaio 2014

Per questo mi chiamo Giovanni

PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI
Luigi Garlando

Giovanni riceve dal padre, per il suo decimo compleanno, un regalo speciale: si tratta di  un viaggio nella storia di un concittadino di cui essere orgogliosi e che spiega al bambino la vicenda famigliare particolare a cui è legato il suo nome.
E' un'occasione unica per ripercorrere la vita di Giovanni Falcone con la semplicità e gli occhi di un bambino che si rende conto della complessità e delle trappole dell'esistenza, ma insieme è anche un modo per guardare con spirito attento e critico alla nostra quotidianità, non così lontana dai soprusi e dalle ipocrisie che attribuiamo sempre agli altri, ai criminali incalliti, alle mafie.
E' un libro adatto ai ragazzi e agli adulti, meglio ancora se letto insieme  -magari proprio padri e figli, come narra la nostra storia-  per riscoprire attraverso le sfide, le lotte, le delusioni e le vittorie di Falcone alcuni dei valori che ci aiutano ad essere uomini.
Non è forse questo "tramandare" che i padri ( e le madri) sono chiamati a fare?

"Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini."  (G. Falcone)


(Paola)