Solo poche
ore fa ho scoperto che ieri era il Blue Monday, il lunedì peggiore dell’anno.
Si dice che
il terzo lunedì di gennaio sia il giorno più triste dell’anno perché segna la
fine dei sogni di Natale e dei desideri. Fa freddo, le giornate sono buie e le vacanze sono ancora un sogno molto
molto lontano per tutti.
Ieri è stata
per me una giornata come tante, scandita dalla solita routine lavorativa e
famigliare. Questa notizia del Blue Monday, però, mi ha stupita e mi ha fatto
riflettere. Se davvero una giornata inizia nel peggiore dei modi, come possiamo
capovolgere al meglio la situazione?
Beh, la
primissima cosa da fare è sicuramente cambiare il nostro modo di pensare. Il
pensiero negativo conduce sempre a un circolo vizioso di pessimismo che ci
chiude gli occhi di fronte alle cose belle, mostrandoci sono quelle brutte. Perciò ricordiamoci sempre che tutto parte da
noi e che la mente vede quello che sceglie di vedere. William Hazlitt ha detto: "Quello che
vediamo negli altri, lo abbiamo in noi stessi", perciò conserviamo questo
pensiero e ricordiamoci che, nei risultati degli altri scorgiamo sempre anche i
nostri.
Nella vita
di tutti i giorni, però, come possiamo mettere in pratica il pensiero positivo?
Non c’è una
risposta corretta che vale per tutti. Ognuno deve crearsi i suoi “trucchi per
la felicità” in base alla sua personalità. Questo esercizio è molto utile per
conoscersi meglio.
Per prima
cosa potremmo porci qualche piccola domanda.
Cosa ci fa
felici dopo una lunga giornata di lavoro?
(E non
intendo guardare la televisione per spegnere il cervello, perché, anche se non ci
accorgiamo, il suo effetto è sempre grande su noi e sui nostri figli).
Le risposte
potrebbero essere:
-
Leggere un
libro divertente
-
Cantare ad
alta voce vecchie canzoni
-
Chiamare un
amica/o o un collega con cui fare due risate
- Passare del
tempo con i nostri figli e giocare con loro come se fossimo di nuovo bambini
anche noi.
Il vero
segreto è proprio quello di pensare alla nostra felicità, di elencare le cose
che ci piacciono, scriverle e, ovviamente, metterle in pratica. Non devono
essere grandi cose, ma devono farci stare bene.
Cosa ci
rilassa?
Anche questa
è una domanda importante cui dobbiamo dare una risposta. E anche per questa non
c’è un’unica soluzione giusta. Ad esempio a me rilassa moltissimo bere una
tazza di tè. È diventato un mio piccolo rituale. 15 minuti tutti per me in cui
mi siedo sul divano, con una coperta che mi scalda e guardo fuori dalla
finestra. Osservo il cielo, il paesaggio, le persone e mi lascio trasportare
dai pensieri. Generalmente scelgo un tè ai frutti, dolce e senza zucchero (per
stare attenta alla linea). Voi invece cosa fate?
Il Blue
Monday è stato “inventato” nel 2000 da uno psicologo dell'Università di Cardiff, Cliff Arnall,
che ha riscontrato per quel giorno un calo di motivazione. L’euforia delle
vacanze natalizie è finita portandosi via anche la voglia di rispettare i
buoni propositi che ci siamo dati a inizio anno.
C’è un modo
per recuperare la motivazione e portare avanti questi obiettivi?
Sì, certo.
Gli obiettivi che ci diamo per il nuovo anno sono sempre “grandi obiettivi” e
nei momenti di sconforto ci sembrano mostri enormi. Il trucco è di “sezionarli”
in piccoli step da compiere. Cose piccole da fare nell’arco di una giornata o
di una settimana che richiedono poco tempo ma che, se fatte costantemente,
danno i loro risultati.
Come si può
dare un cambio di marcia alla nostra vita?
Per cambiare
marcia è importante fare qualcosa di nuovo ogni tanto. Sperimentare posti nuovi
dove mangiare, colori nuovi da indossare… Non c’è bisogno di spendere soldi. Si
possono trovare tantissime cose belle da fare gratuitamente:
- Passeggiare
anche solo 10 muniti all’aria aperta, portando a spasso il cane.
- Fare
esercizio fisico (stare bene con il proprio corpo è fondamentale per stare bene
con se stessi e con gli altri).
- Passare del
tempo con gli amici e se proprio non riuscite chiamateli e chiacchierate per
telefono. Mi raccomando niente messaggi. Con una chiamata si riesce a essere
più spontanei e a capire meglio le emozioni dell’altro.
- Fare
volontariato.
Ognuno ha la
sua via da percorrere per trovare la felicità. L’importante è iniziare il
cammino.
Dobbiamo
educarci alla felicità. Essa è una scelta quotidiana. Non la troviamo in
assenza di problemi ma la troviamo nonostante i problemi. Perciò impariamo a goderci la vita, a mettere
in pausa il lavoro e a pensare a noi stessi, alla nostra famiglia. Se saremo
capaci di essere felici, riusciremo a trasmettere questa abilità anche ai
nostri figli e a tutte le persone care che ci stanno vicino.
(Lisa)
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