martedì 7 gennaio 2014

Facciamoci un dono

FACCIAMOCI UN DONO
Grazia Honegger Fresco

Dedicare tempo, fantasia e attenzione.
“Facciamoci un dono” è un libro piccino, un pozzo da cui attingere idee di momenti e attività semplici e quotidiane da condividere piacevolmente con i propri figli, partendo da un concetto chiave: i bambini non hanno bisogno che si insegni loro a giocare, né di oggetti costosi e pronti all'uso. Hanno bisogno del tempo che mamma e papà dedicano loro, e di oggetti, luoghi, suggestioni adatte alla loro età. Pronti a calare il secchio nel pozzo? Tornerà pieno, contateci!


(Samira)

L'uomo che piantava gli alberi

L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI
Jean Giono

Ho incontrato il personaggio di Elzéard Bouffier anni fa, in un periodo triste e sfiduciato.
È stato un incontro importante. La storia di quest'uomo che pianta alberi per non lasciare che un terreno non suo diventi arido è di quelle che ridanno speranza.
È una storia di gratuità, di perseveranza, di amore per l'uomo e la natura. Di rinascita.
Lettura assolutamente consigliata per iniziare l'anno con rinnovato entusiasmo e fiducia.

(Samira)

Insieme all'anno nuovo..anche i buoni propositi!

BUONI PROPOSITI...

Come ogni anno Lucia ha preparato la lista dei buoni propositi.
“Essere puntuale, dedicare più tempo ai bambini, avere dei momenti romantici con mio marito, non mangiare le unghie, andare in palestra almeno una volta a settimana, usare di meno l'automobile, essere più paziente, non arrabbiarmi, andare a dormire e alzarmi più presto, non aspettare sempre l'ultimo momento, essere meno di corsa, spegnere la televisione e ascoltare, spendere meno, andare a correre, impegnarmi di più........”.

Quante cose le piacerebbe realizzare quest'anno! Però, mannaggia, è anni che si ripromette le stesse cose, e ogni volta aumentano, ma non ce n'è una che sia davvero riuscita a realizzare come voleva. Chissà perchè.
Insomma, lei ci mette moltissima buona volontà, crede in ognuna di queste cose, eppure non riesce mai ad essere efficace.
Eppure, le pare che siano tutte alla sua portata....anche se...a pensarci bene...”non so davvero come potrei andare in palestra una volta a settimana...non ho mai tempo, e poi, in effetti, io odio quell'ambiente. Son tutti all'ultima moda, le macchine mi sembrano alienanti, no per me ci vorrebbe un bel corso tra donne alla mano, nella palestrina della scuola...in effetti questa voce a dire il vero bisogna proprio toglierla dall'elenco.
Poi vediamo, magari ce ne sono altre simili, che non sono mie. Sì, ecco! Per esempio andare a correre, non mi è mai piaciuto, se proprio la bicicletta per fare la spesa, o una bella passeggiata col cane. Questo sì mi piacerebbe.
Il tempo...che problema questo! La puntualità, il tempo giusto da dedicare a tutto e a tutti, per forza poi perdo qualcosa o qualcuno per strada. A volte mio marito. A volte i figli. A volte me stessa.
Forse in effetti mi conviene darmi pochi obiettivi più concreti, semplici e realizzabili. Che poi se riesci a realizzare qualcosa sei contento e ancora più motivato, mentre se cerchi di raggiungere l'impossibile ti ritrovi sfiduciato e ogni volta di fronte alle stesse sfide”.
Terminate queste riflessioni, Lucia si decide: bisogna rifare l'elenco.
Questa è la sua forma definitiva, che le piace moltissimo:
cucinare una nuova ricetta coi bimbi ogni due domeniche (tutte non so se ce la faccio);
parlare di più con mio marito (forse il romanticismo può ripartire da qui);
scrivere ogni mattina una lista delle cose da fare (con almeno un momento libero);
rispettare la lista e crederci.
Ecco, così si può fare. E finalmente Lucia sa che riuscirà a rispettare i suoi buoni propositi.

(Samira)

Progetto felicità

PROGETTO FELICITÀ
Rubin Gretchen

Non sempre la vita va come vorremmo, talvolta ci sono giorni così no che non sembra possibile uscirne.
Per questo “Progetto felicità” è un libro che merita di essere letto.
Perchè è il racconto semplice ed ironico di una donna che, di fronte a queste riflessioni, si chiede se non sia possibile costruirsela, la felicità. Così la progetta, prefiggendosi piccoli cambiamenti fattibili. E scopre, tra l'altro, che così le fatiche diventano molto più sostenibili.


(Samira)

Progetto

PROGETTO
Ognuno di noi ha qualche progetto. E' grazie ad essi, grandi o piccoli che siano, che ci manteniamo giovani. Sono loro che ci accompagnano verso il futuro.
Pro-gettare è gettare un filo oltre noi stessi, in una dimensione ancora sconosciuta e ignota quale è il tempo che deve venire. Il progetto pertanto è strettamente connesso alla speranza, alla visione di una vita che non è finita con noi, che ha ancora parecchio da dare e alla quale siamo pronti a partecipare. Con un progetto costruiamo un pezzo di futuro, agiamo con uno scopo. Gettiamo l'amo per...
Il progetto richiede pensiero, fantasia, ma anche pazienza, costanza, un buon punto di partenza, delle fondamenta... ma soprattutto richiede di saper guardare avanti, oltre il nostro limite, di scorgere, anche nel buio e nel caos, la possibilità di una via. Per progettare bisogna osare, sapendo anche di rischiare. Ma ne vale la pena, sempre.


Un marito all'ora del tè

UN MARITO ALL'ORA DEL TÈ
Marjan Kamali

Non è facile essere madri, ma neppure essere figlie. E insieme diventare donne superando senza rinnegare questa relazione che ci definisce per un periodo così importante della vita. E le cose si complicano se viviamo anche più che dignitosamente in un paese che non è il nostro.
Una madre iraniana, ad esempio, può organizzare inviti all'ora del tè per scegliere un marito adatto a sua figlia?
Darya e Mina, iraniane, madre e figlia, si trovano di fronte a scelte importanti e si sentono in bilico costante tra passato e presente, tra l'Iran che hanno lasciato per sottrarsi alle restrizioni del fondamentalismo e gli Stati Uniti dove abitano, studiano, amano e lavorano. A cosa deve assomigliare il futuro?
In questo ramanzo, tutto al femminile, le protagoniste vanno alla ricerca di un elemento di solidità a cui ancorare i propri progetti, le proprie scelte, e cercando insieme nel passato trovano la via per scoprire il futuro, affondando le radici nella tradizione e contemporaneamente spingendo in avanti la propria speranza.

E' bello leggere queste pagine, semplici e insieme profonde. Ci offre un inusuale ritratto dell'Iran dietro il velo islamico e ci permette di riscoprire il profumo dei ricordi e abbracciare il presente insieme alle persone che amiamo.
Come madri possiamo capire meglio la donna in cerca di indipendenza e di identità nella figlia e come figlie cogliere il percorso della donna che non sempre vediamo nella madre.


(Paola)

Quando cambia l'anno

Papà, lo sai che io compio 7 anni il 7 gennaio? È una combinazione, come un codice segreto, 7 – 7. Però succede solo una volta, quest'anno, perchè poi l'anno prossimo di anni ne compio 8 e non c'è più la combinazione.

Il papà interviene: Capiterà anche che compirai 17 anni il 7 gennaio, e anche 77 anni il 7 gennaio.

77?? Set-tan-ta-set-te il set-te. Impossibile, è troppo lontano.

É lontano, ma il tempo passa e tu diventerai grande, arriverà anche quella combinazione

Papà, compiere 77 anni è lontano come andare da qui al mare o di più? Pensi che so camminare fino lì?
Tu ci vieni con me?


(Alice)