martedì 10 dicembre 2013

Ti chiami lupo gentile

TI CHIAMI LUPO GENTILE
Luisa Mattia

Ti chiami lupo gentile è un romanzo che parla di riscatto, di una vita che pare definitivamente avviata verso il mondo della criminalità, ma che coglie l'occasione di entrare in crisi e riorientarsi.

Ci sono molti libri che ci avvicinano al mondo dell'adolescenza, ma in questo ho trovato una leggerezza e insieme una profondità davvero affascinanti. Questa narrazione, che anche attraverso il linguaggio ci introduce nel mondo della gioventù marginale, ha la capacità di farci scoprire, al di là dei pregiudizi, le richieste che si levano da ragazzi che apparentemente disprezzano gli adulti che li circondano e tutte quelle che possono avere anche solo una parvenza di regole. Eppure, proprio da loro emerge un forte bisogno normativo, che si traduce spesso in un universo di regole “altre” rispetto a quelle della società, più forti, più dure, che si possono infrangere solo pagando un prezzo altissimo. Attraverso la vicinanza alla vita di Claudio e dei ragazzi della spiaggia, anche noi possiamo cogliere la solitudine di molti ragazzi, la fatica e la voglia di trovare amici, di identificarsi e appartenere a un gruppo, di avere una guida. E in questa fatica, in questa lotta per non essere annientati nell'anonimato, tipica del periodo adolescenziale, possiamo sentire forte il desiderio di avere un “padre”.

(Paola)

Verso il paradiso

VERSO IL PARADISO
Debora Ellis


Età consigliata: 12-15 anni

Binti ha tredici anni, vive a Lilongwe in Malawi, frequenta (come il fratello e la sorella) una scuola privata pagata con i risparmi del padre, costruttore di bare. Ha una vita tranquilla ed è anche una delle voci protagoniste di una trasmissione radiofonica di successo. Ma la vita coglie di sorpresa, sfida, attacca, ferisce... proprio lei.

E il dramma ha il volto dell'AIDS che sconvolge la sua famiglia.

L'autrice ci accompagna con questo delicato e terribile racconto in Malawi e ci offre uno spaccato di vita africana, con le profonde differenze che caratterizzano città e campagna. Le esperienze della protagonista ci mostrano come sia possibile, anche dentro situazioni tragiche, recuperare uno sguardo semplice e fresco e insieme come si possa e si debba  costruire la speranza, attraverso una rete di piccoli legami di cura reciproca.


P.S. A proposito di AIDS: lo sapete che un'inchiesta recente ha mostrato che l'Italia è il paese europeo con il maggior numero di morti nel 2012 dovuti al virus dell'HIV?


(Paola)

Non trattatemi così!

NON TRATTATEMI COSì!

Di Silvio Conte – Mariella Ottino


Età consigliata  12-14 anni

Consigliato anche ai genitori


Emma e Federica sono due compagne di classe. Frequentano la prima media ed entrambe mettono tutto l'impegno possibile per affrontare ciò che la vita riserva loro. Ma le esperienze, la famiglia e i valori trasmessi da questa fanno di loro due tipi completamente diversi. Ed è proprio tra i banchi di scuola che emerge il disagio di chi, abituato ad emergere, non riesce ad accettare che anche altri possano "riuscire", sebbene in un modo così diverso e inaspettato.

Emma, che conquista la stima degli insegnanti proprio grazie alla sua spontaneità e semplicità, diventa l'oggetto delle prese in giro e dei soprusi sempre più pesanti di Federica e del suo gruppo. Leggendo queste pagine possiamo capire quanto sia difficile per alcuni ragazzi affrontare quotidianamente i compagni di scuola e quanto si possa giungere con facilità a ferire gli altri, pur di trovare il modo di emergere.


(Paola)

Lo scambio

Intervallo, Giulia chiama: Maestra, lo vuoi un biscotto? Li fa la mia mamma, a casa, nel forno, con le nocciole. [...] Adesso me ne dai uno dei tuoi in cambio? In verità non mi piacciono i miei alle nocciole, ma la mamma ha imparato la ricetta e me li dà ogni settimana. Li devo mangiare, no?


(Alice)

Favole al telefono



FAVOLE AL TELEFONO
Gianni Rodari

Cosa succede a sbagliare le storie?
Chi sarà mai Giovannino Perdigiorno, che visita ogni volta paesi bizzarri, che per di più non si trovano su alcuna carta geografica?
Dove si è cacciata Alice Cascherina, con un nome buffo che chissà da dove arriva?
E la strada che non andava in nessun posto? Ma è poi possibile che esista una strada così?
Per non parlare della misteriosa guerra delle campane, che ha fatto scoppiare la pace a colpi di Din! Don! Dan!
Le risposte a tutte queste domande, e a millanta tamanta ancora, nel classico “Favole al telefono”, in cui Gianni Rodari cattura i lettori, grandi e piccini, con la sua galleria di personaggi, luoghi e tempi  realistici eppure incantati, che reinventano, con umorismo e fantasia, questo strano, buffo mondo.


(Samira)

Frutta e verdura si, ma di stagione!


Più porzioni di frutta e verdura al giorno tolgono il medico di torno. Vero, soprattutto se di stagione. Perché meglio non mangiare fragole a Natale e asparagi in estate?
Vediamo insieme alcuni buoni motivi.

Costo minore, risparmio maggiore
Gli ortaggi di stagione sfruttano il sole, non le serre, quindi non c’è bisogno di un dispendio di energia “aggiuntiva” o artificiale per farli crescere e maturare. In più, se i prodotti sono a km 0 – venduti o somministrati, cioè, vicino al luogo di coltivazione – si possono abbattere anche i costi di trasporto.

Aiutiamo la nostra economia
Se scegliamo di acquistare frutta e verdura della filiera corta, sicuramente andiamo ad alimentare il nostro sistema produttivo locale (e nazionale), anziché quello oltre confine, portando beneficio a tutta la comunità.

Più salute e meno chimica
Le piante “costrette” a crescere in periodi diversi dalla loro normale stagione sono più "deboli", più facilmente preda di insetti e hanno perciò bisogno di una maggiore quantità di sostanze chimiche. Inoltre, in serra, spesso, per favorire maggiori performance produttive, quindi più frutti e dalla pezzatura accattivante, si abbonda con la somministrazione di fertilizzanti.

Maggiori proprietà benefiche
L’alimento di stagione è più ricco di nutrienti e principi attivi, le sue proprietà nutrizionali sono al massimo della forza. Quello fuori stagione, che generalmente viene da paesi lontani, durante il trasporto, spesso, viene congelato, perdendo ancora di più le sue proprietà benefiche per l’organismo.

Più rispetto per la terra
Come già sottolineato, la frutta e la verdura fuori stagione può essere prodotta solamente nelle serre o importata da Paesi esteri spesso molto lontani dal luogo di vendita. Le serre sono energivore, quasi sempre riscaldate ed illuminate , per questo motivo consumano una gran quantità di energia, spesso non rinnovabile. Anche far percorrere migliaia di chilometri, a frutta e ortaggi, ha un costo energetico, oltre che ambientale, notevolmente consistente. Se a ciò si aggiunge l’abbondante uso di fertilizzanti e pesticidi, ecco che abbiamo un mix di sostanze inquinanti e un aumento di anidride carbonica che si va ad aggiungere a quella già presente in atmosfera. I prodotti di stagione risultano, perciò, meno inquinanti e dannosi anche per l’ambiente.

                                                                                                                                                        (Sara)

Albino Christmas Village contro l’overdose da centri commerciali

Tutti i fine settimana, dal 30 Novembre al 25 Dicembre, le vie di Albino si trasformano in un vero Villaggio di Natale con addobbi, colori, profumi, musica in filodiffusione, e ancora castagne, vin brûlé, teatranti e musicanti. Il tutto organizzato dall'associazione “Le Botteghe di Albino”, in co-organizzazione con l’Amministrazione Comunale e con la collaborazione della “Associazione Per Albino”.
Il villaggio rimarrà aperto dalle 15:30 alle 21:00.

Appuntamenti per sabato 7 dicembre:
- per tutto il pomeriggio un giocoliere vi intratterrà con coltelli e torce infuocate;
- ore 15:30 visita al campanile della chiesa di San Giuliano;
- castagne con gli alpini;
- ore 15:00 – 18:00 esposizione dello stendardo della visitazione di “Giovanni Battista
  Moroni” e visita guidata al “Moroni”;
- ore 20:30 concerto per Claudio.


Per il programma completo degli eventi visitate: